mercoledì 19 febbraio 2014

“Come costruire una APP con i dati geografici” - Workshop alla seconda conferenza OpenGeoData Italia


Workshop gratuito in occasione della Seconda Conferenza OpenGeoData Italia “Istruzioni per il RI-uso”
Roma - Centro Congressi Frentani (Via dei Frentani n°4)
27 febbraio 2014 ore 14:30.

Abstract
Definiamo WebGIS l'estensione web degli applicativi nati e sviluppati per gestire la cartografia numerica. La principale finalità del WebGIS è proprio la comunicazione e la condivisione con altri utenti delle informazioni georiferite. Tuttavia la recente forte spinta verso i sistemi mobile, dovuta alla neonata necessità di condividere e scambiare le informazioni ovunque ci si trovi e non necessariamente attraverso una postazione fissa, confluisce nella necessità di sviluppare applicati orientati a dispositivi mobile, detti appunto Web-mobile-GIS.

A tal proposito sono stati sviluppati e distribuiti liberamente due applicativi che fanno uso di open data geografici: local_id e MobileMap Enna. Il primo applicativo, sviluppato per il Comune di Milano, consente di valutale le performance urbanistiche e territoriali al fine di individuare la zona ideale secondo le aspettative dell'utente. I dati acquisiti ed elaborati sono rappresentati in mashup con le mappe di Google, con i poligoni rappresentanti i nuclei di identità locale ed con i punti di interesse. MobileMap Enna è un'app ibrida per dispositivi Android che, attraverso i protocolli WMS del nodo SITR della Provincia Regionale di Enna, i cui dati geografici sono rilasciati in licenza open, permette a uno smartphone o un tablet di consultare le cartografie istituzionali direttamente “in situ” e, attraverso funzionalità di realtà aumentata, di visualizzare e informazioni territoriali anche sul cono visivo inquadrato dalla telecamera del dispositivo.

Info e iscrizioni:
http://www.opengeodata.it/

lunedì 10 febbraio 2014

Vogliamo anche l'Italia nel registro INSPIRE || We want Italy in the INSPIRE Registry


Hashtag: #italy4INSPIRE

Premessa

INSPIRE prevede che ogni Stato Membro fornisca almeno un endpoint nazionale per il discovery di metadati.
Ad oggi, la maggior parte degli Stati Membri (23 su 28) ha soddisfatto questo requisito registrando il proprio riferimento nazionale nel geoportale INSPIRE: http://inspire-geoportal.ec.europa.eu/INSPIRERegistry/
In particolare, come si può vedere, alcuni paesi hanno registrato più di un endpoint, come l'Austria, il Belgio e la Lettonia: è infatti possibile registrarne anche più di uno per paese
A differenza di ciò, l'Italia non ha ancora alcun endpoint registrato per il servizio di discovery.
Per questa registrazione è necessaria una semplice comunicazione (email) del National Contact Point INSPIRE (o di qualcuno delegato dal NCP) indirizzata a EC/EEA INSPIRE Team (env-inspire@ec.europa.eu) ed per conoscenza JRC (michael.lutz@jrc.ec.europa.eu).

Domanda

Perché il servizio CSW realizzato da RNDT non è ancora stato registrato come endpoint italiano?

Dal punto di vista normativo, sia il recepimento della Direttiva INSPIRE (Dlgs. 32/2010) che il Codice dell'Amministrazione Digitale riportano che RNDT è il riferimento nazionale in questo contesto: "Il repertorio nazionale dei dati territoriali, [...] costituisce il catalogo nazionale dei metadati relativi ai set di dati territoriali" (Dlgs. 32/2010, art.5) [1].
Dal punto di vista tecnico-operativo i test effettuati nel luglio 2013 e gennaio 2014 dal Joint Research Centre della Commissione Europea (su richiesta dell'Agenzia per l'Italia Digitale) hanno dimostrato che il servizio CSW del RNDT e la quasi totalità dei metadati raccolti sono perfettamente conformi a quanto previsto dai Regolamenti 1205/2008 (metadati) e 976/2009 (servizi di rete) della Commissione Europea, nonché alle relative Technical Guidelines (1.2 del 2010 per i metadati, e 3.1 del 2011 per i servizi di discovery).
In particolare il test effettuato a gennaio 2014 ha riportato 4412 metadati "passed" e 412 "passed with warnings" su un totale di 5540 metadati sottoposti ad harvesting (nel RNDT i metadati disponibili sono 6143).
Il livello di conformità rispetto a INSPIRE è quasi totale per i metadati di dataset e serie (4415 su 4462). Questo è un risultato importante ed è da notare che risulta essere migliore rispetto ai risultati ottenuti da altri Stati Membri.
Il report completo è disponibile a questo indirizzo: http://inspire-geoportal.ec.europa.eu/resources/sandbox/INSPIRE-dc160d85-7f54-11e3-9486-d8d3855bd8fc_20140117-095358/services/1/PullResults/

Sottolineiamo che è importante che la registrazione del servizio sia fatta al più presto perché:
  1. la disponibilità dei metadati italiani nel catalogo europeo serve a dare visibilità alle informazioni territoriali esistenti in Italia, il tutto proiettato a
    1. supportare le politiche ambientali nazionali e comunitarie
    2. favorire la conoscenza e la promozione del nostro territorio;
  2. l'iniziale disponibilità di metadati potrà innescare un processo virtuoso spingendo gli enti pubblici di ogni livello a conferire i metadati all'RNDT per far conoscere le attività dell'amministrazione su scala internazionale;
  3. per incentivare la realizzazione di servizi innovativi da parte di professionisti, consulenti e PMI locali da offrire agli enti locali sulla base della disponibilità di dati;
  4. per istanziare il ruolo del "nodo" Italia all'interno della rete;
  5. per dare riconoscimento e visibilità alle persone che, su scala diversa, hanno attivamente operato per la realizzazione dell'infrastruttura e dei servizi.

Conclusioni

Alla luce di queste considerazioni, esortiamo il NCP INSPIRE italiano a comunicare al più presto al JRC l'indirizzo del servizio CSW di RNDT affinché questo venga registrato come primo endpoint italiano in INSPIRE.

Firmatari (in ordine alfabetico)
  • Giovanni Allegri
  • Andrea Antonello
  • Andrea Borruso
  • Associazione italiana per l'informazione geografica libera - GFOSS.it
  • Stefano Campus
  • Giovanni Ciardi
  • Piergiorgio Cipriano
  • Bruno Conte, Social4Social
  • Simone Cortesi
  • Laura Criscuolo
  • Antonio D'Argenio, Nadir
  • Alessio Di Lorenzo
  • Antonio Falciano
  • Sergio Farruggia, Stati Generali dell'Innovazione, AMFM GIS Italia
  • Daniela Ferrari
  • Maurizio Foderà, Kartoblog
  • Antonio Fregoli, MNDAssociation
  • Pietro Blu Giandonato
  • Cesare Gerbino
  • Simone Giannecchini
  • Nicola Guarino, ISTC-CNR
  • Simone Lella
  • Walter Lorenzetti, gis3w
  • Jody Marca
  • Flavia Marzano, Stati Generali dell'Innovazione e Rete WISTER
  • Giacomo Martirano, Epsilon Italia, coordinatore progetto smeSpire
  • Stefania Morrone, Epsilon Italia
  • Alessandro Oggioni
  • Mariella Pappalepore, Planetek Italia
  • Lorenzo Perone
  • Emma Pietrafesa, Stati generali innovazione (Rete WISTER)
  • Renzo Provedel, Stati Generali dell’Innovazione, SOSLOG
  • Angelo Quaglia
  • Monica Sebillo, AMFM GIS Italia
  • Gian Bartolomeo Siletto
  • Claudia Spinnato, Consorzio TICONZERO
  • Franco Vico, AMFM GIS Italia
  • Fabio Vinci, Epsilon Italia
  • Massimo Zotti
  • Gianfanco Di Pietro
Se volete essere aggiunti in questa lista, inserite il vostro nome e/o la vostra affiliazione come commento.

[1] Inoltre, il Decreto 10 novembre 2011 relativo alle regole tecniche del RNDT, emanato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e dal Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare, dispone che il RNDT, parte integrante dell'infrastruttura nazionale, eroghi i servizi di ricerca (art. 2) e prevede la pubblicazione dei metadati nel RNDT, assicurando il rispetto degli adempimenti di cui al Regolamento (CE) n. 1205/2008 e al D. Lgs. n. 32/2010 (DM art. 4)

martedì 4 febbraio 2014

Nasce il forum SOS-QGIS2


Logo_academy_01

Oggi è stata pubblicata una nuova sezione del sito geofunction.it/academy
Un forum dove si cerca di condividere esperienze tra utenti GIS italiani
il forum è aperto a tutti (principianti e non) e si cerca di dare risposta ai tanti “piccoli” problemi di chi utilizza il software Qgis2.

Per accedere al forum cliccate qui.

La registrazione è necessaria e ovviamente gratuita!

lunedì 20 gennaio 2014

Lavorare con dati ECW su QGIS, tutorial per abilitare estensioni GDAL (Ubuntu e Windows)

Scorciatoie:
  1. Guida per utenti Windows che non hanno ancora installato qgis
  2. Guida per utenti Windows hanno già installato qgis
  3. Guida per utenti Ubuntu

Cos’è l’ECW?

ECW, acronimo di Enhanced Compressed Wavelet, è un formato sviluppato alla fine degli anni ’90 per un’utilizzo ottimale di immagini raster di grandi dimensioni (dell’ordine di 1 TB) su server con poca RAM. 
Stuart Nixon, Simon Cope e Mark Sheridan (ex ER Mapper Ltd), inserirono la compressione JPEG2000 all’interno degli strumenti di lettura e scrittura ECW, il risultato è ancora oggi un potentissimo algoritmo per gestire raster di grandi dimensioni su hardware di largo consumo.
Il formato ECW attualmente è di proprietà della ERDAS che a sua volta è inserita all’interno del gruppo Intergraph. Se siete in possesso (o dovete utilizzare) delle mappe in formato ECW (particolarmente diffuse sono le foto satellitari o multispettrali), potete scaricare il visualizzatore ufficiale rilasciato da ERDAS da questo link: http://download.intergraph.com/downloads/erdas-er-viewer-2014 o contattare il servizio clienti.
Ma se volete lavorare con questi file su Quantum Gis dovete sistemare un pochino di cose… ma dopo una corretta configurazione (che cercheremo di spiegare in questo post) potrete leggere tranquillamente i vostri dati ECW.

Un esempio di dati in ECW?

Iniziamo a scaricare un bel file OpenData in formato ECW, ad esempio le ortofoto della cittadina di Vancouver dal loro portale: http://data.vancouver.ca/datacatalogue/2011facetsGridECW.htm (cliccate su una sezione cartografica o sul link per il download dell’intero dataset).

Iniziamo!

L’unico modo per poter lavorare con i raster ECW è quello di abilitare delle estensioni di GDAL, il cuore di QGIS, la libreria che gestisce i dati raster (e tante altre cose). Ma sopratutto è necessario scaricare l’SDK distribuito dalla Intergraph gratuitamente per installazioni Desktop-read only. 

WIN – metodologia #0 (se non avete ancora installato QGIS2)

Il modo migliore per sistemare la  configurazione di qgis2 è durante la fase della sua installazione, seguite questi passaggi se ancora non avete installato qgis (difficilmente state già leggendo queste righe) o se i metodi successivi non vi portano ad alcun risultato.
  1. Dal sito qgis.org, nella sezione download selezionate OSgeo Network installer (32bit, o 64bit)
  2. Dopo aver scaricato l’installer lanciatelo (non badate ai warnings)
  3. selezionate la tipologia di installazione “Advanced Install” e “Install from Internet”
  4. Impostate la directory di installazione (C:\OSGeo4W), e accendete la casella Install for All User (RECOMMENDED)
  5. Impostate una directory locale dei pacchetti da scaricare (es. cartella Download)
  6. Impostate il menù di windows dove inserire i programmi installati (viene suggerito OSgeo4W)
  7. Configurate eventuali proxy (se siete collegati con una semplice ADSL lasciate su direct connection)
  8. Selezionare il mirror da cui scaricare i pacchetti di installazione (http://download.osgeo.org)
  9. A questo  punto dovreste vedere una schermata simile:osgeo4w-package
    questa schermata non è altro che l’elenco dei pacchetti che possono essere installati
  10. Per installare QGIS2 è necessario selezionare il pacchetto /Desktop/qgis: QGIS Desktop dovete cambiare l’impostazione da “skip” al numero di versione desiderata tramite un semplice click. Appena cliccato su “skip” apparirà il numero della versione che verrà installata (ad es. la 2.0.1-3)
  11. Stesso lavoro dovrà essere fatto nella directory Libs, espandendola dovete cercare il pacchetto gdal-ecw e selezionare la sua installazione. In questo modo potete anche aggiungere altre componenti alle librerie che possono essere caricate da qgis.
  12. Lanciate l’installazione e buona visualizzazione di ECW

WIN – metodologia #1 (se avete già installato QGIS2)

Grazie al lavoro di Tamas Szekeres gisinternal.it è possibile scaricare direttamente un file di installazione del plug-in di lettura ECW per GDAL: http://www.gisinternals.com/sdk/Download.aspx?file=release-1600-gdal-1-10-mapserver-6-4\gdal-110-1600-ecw.msi accedibile anche da questa pagina.
ATTENZIONE: se la vostra versione di Gdal è differente dalla 1.10 scegliete il file compilato per la vostra versione da questa pagina dove vengono elencate tutte le compilazioni effettuate (cercate il pacchetto contenente la stringa gdal 1-9-1  se la vostra versione di GDAL è 1.9.1 ecc… se avete problemi mandateci una mail, vi risponderemo presto.
Prima di installare sappiate che il software è un’estrazione delle librerie GDAL e dell’SDK rilasciato ufficialmente da Intergraph, il tutto è stato pre-compilato da Szekeres e rilasciato “così com’è” trovate la sua nota di rilascio qui: 
http://www.gisinternals.com/sdk/license.txt 


NOTA per la licenza: noi stessi abbiamo testato il pacchetto in merito alle sua funzionalità, non ci esponiamo riguardo alla possibilità di poterlo utilizzare in ambito professionale o sotto licenza proprietaria. Tuttavia come per gli utenti Ubuntu (che sono costretti a farlo) è possibile compilare in proprio sia le librerie GDAL che l’SDK rilasciato da Intergraph con il medesimo risultato. Utilizzare i file di Szekeres implica accettare le licenze di utilizzo (gratuite per la sola lettura) di Intergraph.
Scaricate ed installate il pacchetto scaricato: gdal-110-1600-ecw.msi in modalità completa.
Poiché la cartella di installazione probabilmente non coinciderà con quella di QGIS è necessario copiare le librerie compilate seguendo questa procedura:
    1. Copiare il file \Programmi\GDAL\NCSEcw.dll nella cartella dei binari di QGIS2 \Programmi\QGIS Dufur\bin
    2. Copiare il file \Programmi\GDAL\gdalplugins\gdal_ECW_JP2ECW.dll nella cartella dei binari di QGIS2 \Programmi\QGIS Dufur\bin\gdalplugins\
Riavviate il PC e buon lavoro. 

Guida per Ubuntu 12.4 e 13.4

Installazione dei pacchetti necessari 
Abilitiamo i repository da terze parti di UBUNTUGIS,quindi da terminale digitiamo: 
sudo add-apt-repository ppa:ubuntugis/ubuntugis-unstable
Diamo invio, alla richiesta digitiamo la nostra password di root, quindi alla nuova richiesta digitiamo nuovamente invio. Quindi, sempre nel terminale inseriamo il comando per l’aggiornamento dei pacchetti: 
sudo apt-get update
Quindi potremo procedere sempre da terminale per installare QGIS: 
sudo apt-get install qgis  
e, cosa importante per procedere con l’abilitazione del supporto ECW: 
sudo apt-get install libgdal-ecw

Installazione del SDK ECWJP2 (per gestire la compressione Jpeg200 su ECW) 
Dobbiamo procedere a scaricare e installare l’ECW JPEG2000 SDK v5.0, prima però vi avvertiamo che l’SDK è rilasciato in formula piena e gratuita solo per la lettura di dati ECW su installazioni Desktop, se volete abilitarlo su una macchina server o in scrittura (per creare ECW) dovete acquistare la licenza dalla Intergraph.


Quindi scarichiamo il file compresso contenente l’eseguibile per l’installazione dell’SDK all’indirizzo ufficiale: 


http://download.intergraph.com/downloads/erdas-ecw-jp2-sdk-v5.0-(linux) 


Una volta scaricato, andiamo nella posizione di scaricamento e selezionando con il tasto destro del mouse il file .zip scompattiamolo, ottenendo il file ERDAS_ECWJP2_SDK-5.0.bin






Raggiungiamo dal nostro terminale la directory dove si trova il file estratto e cambiamo i permessi per poterlo eseguire con il comando chmod:
chmod +x ERDAS_ECWJP2_SDK-5.0.bin
Lanciamo il programma con il comando: 
./ERDAS_ECWJP2_SDK-5.0.bin
quindi ci comparirà la seguente schermata:




Dove viene chiesto il tipo di licenza da scegliere, inseriamo il tipo Desktop Read-Only (l’unico gratuito) digitando 1 sulla tastiera e premendo Invio.
Ci verrà data lettura della licenza e delle raccomandazioni, procediamo schiacciando SPAZIO per proseguire la lettura ed alla fine ci viene chiesto se accettiamo tale tipologia di licenza, se accettiamo scriviamo “yes” nel terminale seguito da INVIO.




Il software lavorerà compilando i file in una nuova sottocartella ecwjp2_sdk: 




non chiudendo il terminale, diamo i seguenti comandi (tutti i comandi devono essere preceduti da sudo, quindi all’occorrenza forniamo la password di root):
  1. copiamo la directory SDK in /usr/local: sudo cp -r ecwjp2_sdk /usr/local/
  2. copiamo symlink libNCSEcw.so in /usr/local/lib/sudo ln -s /usr/local/ecwjp2_sdk/lib/x64/release/libNCSEcw.so /usr/local/lib/libNCSEcw.so
  3. aggiorniamo ldconfig:sudo ldconfig
  4. avviamo il gdal-ecw-build script:
    sudo gdal-ecw-build /usr/local/ecwjp2_sdk
Alla fine della compilazione per verificare se tutto è andato a buon fine inseriamo il comando:
gdalinfo –formats | grep -i ecwche ci darà come risposta:ECW (rw+): ERDAS Compressed Wavelets (SDK 5.0)
JP2ECW (rw+v): ERDAS JPEG2000 (SDK 5.0)Questo risultato ci darà conferma che tutto è andato a buon fine, quindi potremo aprire con QGIS il formato raster ECW. 


Buon lavoro a tutti!
 

domenica 12 gennaio 2014

Splittare uno shapefile (dividere uno shapefile in base ad attributi) con Qgis2

Chi lavora nel campo GIS trova spesso shapefile di grandi dimensioni o estensioni, che per comodità di condivisione (o distribuzione) vengono "assemblati" in unici database. tanto per fare qualche esempio: toponimi della regione di Navarra (Spagna)


Uno shapefile di grandi dimensioni (175mila elementi) e comprendente un'intera regione. Ovviamente sarebbe utile, per comodità di lavoro e per non appesantire le risorse hardware, suddividerlo in diverse parti.



In gergo informatico (e anglosassone) suddividere un file si dice "to split" e aberrando la lingua italiana si passa al verbo "splittare un file" in più parti.
Vocabolario della crusca a parte, per suddividere un file contenenti informazioni geografiche possiamo operare in base all'attributo del singolo elemento, sia spaziale o meno.
In questo caso vi proporremo la suddivisione in base alla classificazione automatizzata di un'attributo presente nel database, successivamente vi spiegheremo come suddividere un file vettoriale in base ad un'attributo spaziale (appartenenza o meno a determinate regioni, distanze da linee ecc....)

Per fare tutto ciò in QGIS 2 possiamo lanciare una procedura in batch che crea automaticamente una serie di shapefile in base ad un campo di valori che viene indicato nello shapefile originario. Tutti gli elementi aventi lo stesso valore del campo selezionato vengono raggruppati in un'unico shapefile e salvati in una cartella scelta. Vediamo tutto ciò passo passo.

Lanciare Qgis e caricare uno shapefile da splittare e successivamente lanciare il comando Dividi Vettore, raggiungibile dal menù ->Vettore ->Strumenti di gestione dati:


Appena lanciato il comando apparirà una finestra per l'inserimento dei parametri:

In questi parametri va inserito lo shapefile da splittare, il campo da utilizzare (la colonna nella tabella dati), la cartella di output che verrà utilizzata.
Se ad esempio scegliamo di splittare il vettore dei toponimi citato all'inizio tramite il campo Municipio, QGIS creerà uno shapefile per ogni valore univoco del campo Municipio, contenente gli elementi provenienti dallo shapefile originario.


Lanciando il comando (ed aspettando l'elaborazione), osserveremo che verranno creati gli shapefile nella cartella selezionata. Il nome attribuito dalla procedura ad ogni shapefile contiene il prefisso dello shapefile originario e il valore del campo utilizzato. Se tutto è andato a buon fine nella cartella troverete tutti gli shapefile.

Per verificare la procedura provare ad aggiungere alla mappa uno degli shapefile generati.


(Per scaricare direttamente lo shapefile citato prima cliccare su questa risorsa web: http://www.gobiernoabierto.navarra.es/sites/all/modules/pubdlcnt/pubdlcnt.php?file=http%3A%2F%2Fidena.navarra.es%2Fdescargas%2FTOPONI_Txt_Toponimos.zip&nid=427)

lunedì 30 dicembre 2013

Nixmap Project #1 Catalogazione e raccolta dati su Niscemi

Grazie a un'accordo stilato tra la Geofunction Srls e il Comune di Niscemi, cui hanno aderito anche i club service locali (Rotary e Lions), verrà pubblicata un'app innovativa nel settore del turismo e della consultazione di dati e cartografie istituzionali, naturalistiche e culturali.
Nixmap, il nome del progetto, mappe di Niscemi CL e non solo. Un'app che consentirà l'esplorazione della città da parte di cittadini e tursiti, oltre 95 livelli informativi catalogati e censiti: dalle particelle catastali, ai monumenti di interesse storico e culturale.
L'app conterrà informazioni utili anche nel campo della protezione civile e sul rischio idrogeologico. Numerose funzionalità per gli utenti verranno svelate nei prossimi mesi dedicati al lancio del software. 

Vi proponiamo come primo post di questo progetto il report dell'Ing. Antonio Álvarez Carranza, nostro collaboratore che ha curato la catalogazione e la raccolta dati.

Per seguire gli aggiornamenti del progetto 
vi invitiamo a collegarvi con le pagine social dedicate:


Sono state raccolte informazioni provenienti di numerose fonti: tesi di laurea, pubblicazioni, chiacchierate con filantropi, siti internet ed altro ancora. E'stato implementato un database di punti di interesse e cartografie tematiche messe a disposizione dall'ufficio tecnico comunale unitamente ai dati raccolti sul campo. Sono stati  rilevati tracciati, percorsi , siti naturalistici, archeologici e altre informazioni sono state ottenute tramite un rilievi GPS sul territorio. 

Sono stati suddivise le tipologie di informazione in varie categorie in base alle loro peculiarità, in particolare:
  • La categoria CULTURA che comprende monumenti , chiese , palazzi , case signorili , ecc 
  • La categoria NATURA, importante per gli escursionisti, che comprende sentieri, parchi, riserve, zone protette,... 
  • La categoria SERVIZI che comprende: farmacie, ospedali, strade, ferrovie...
  • La categoria COMMERCIO comprendente professionisti, negozi, bar, ristoranti ecc...
  • La categoria VINCOLI che comprende vincoli non naturalistici (soprattutto il PRG piano regolatore comunale vigente) 
  • La categoria RISCHI che comprende pericoli per i cittadini ed il territorio, come ad esempio le indicazioni di protezione civile in caso di terremoto, frana o alluvione ecc...
La fase più importante gestita dall'ing Alvarez è stata quella della formattazione dei dati.
  1. Inizialmente vi è stata una geocodifica degli indirizzi provenienti da numerosi elenchi forniti da associazioni e uffici comunali su punti di interesse di vario genere nel territorio.Il geocoding permette di trovare le coordinate dei punti d`interessi conoscendone l'indirizzo. Per quest`operazione è stato utilizzato un tool in Java (gfgeocoder-0.1) sviluppato appositamente per questo progetto da parte di Geofunction che ha calcolato le coordinate degli indirizzi confrontando i risultati provenienti da procedure web (google, bing ecc..).
  2. Successivamente si è operato per una validazione dei dati controllando la posizione dei singoli punti ottenuti tramite gfgeocoder-0.1, tramite ricognizioni su mappe in possesso e rilievi sul campo.
  3. Alcuni dati , nonostante possiedono già un riferimento spaziale, come per esempio le cartografie del PRG, non sono sovrapponibili direttamente su altri strati informativi in quanto si sistemi di riferimento spaziale (coordinate) sono di differente provenienza. Per risolvere questo problema si è effettuata una conversione di coordinate tramite QGIS appogiandosi alle librerie PROJ.4 oppure al servizio messo a disposizione dal portale cartografico nazionale laddove possibile. Tutte le cartografie e i riferimenti spaziali sono stati "riproiettati" nel sistema geografico WGS84.
  4. Infine tutti i dati sono stati esportati in un database SQlite che verrà utilizzato dall'app per la gestione dei layer e delle cartografie.
Il lavoro chè è stato svolto ha permesso la realizzazione di un database cartografico molto esteso. 95 livelli informativi di vario tipo. Oltre 2000 punti di interesse, 170 km di percorsi e 115.000 ettari di poligoni che descrivono e catalogano tutte le informazioni del territorio di Niscemi: dal PRG, al piano di protezione civile, dalle riserve naturali alle zone archelogiche. Per avere idea dell’estensione dei poligoni, questi ultimi coprono 12 volte la  superficie del territorio di Niscemi, quasi la metà del territorio della provincia di Caltanissetta, benché riferiti alla città.
 
Nixmap sarà la mappa più dettagliata e completa di Niscemi attualmete in circolazione,e tutto questo sarà completamente gratuito per turisti e cittadini.

martedì 3 dicembre 2013

Geofunction Srls allo SMAU Napoli i prossimi 12-13 dicembre

12-13 Dicembre 2013 - SMAU Napoli: clicca per ricevere l'invito all'accesso gratuito allo SMAU da parte di Geofunction.

Geofunction Srls è stata selezionata tra le prime dieci start-up del mezzogiorno d'Italia ad esporre presso lo SMAU, la principale fiera in Italia dedicata all'Information & Comunication Technology, nella tappa di Napoli, che si terrà il 12-13 dicembre presso i padiglioni della Fiera d'Oltremare. Geofunction Srls sarà presente con il suo staff all'interno dell'area dedicata alle start-up.

Dal portale SMAU.it potrai prenotare un'appuntamento dedicato con noi attraverso la procedura segna in agenda.
Creiamo nuovi strumenti ed idee in funzione del territorio. Liberiamo dati e analisi territoriali, diamo loro nuova forma in modo che siano semplici da consultare, efficaci per comunicare. Aumentiamo la realtà, ovunque e con ogni dispositivo.

Apps e soluzioni personalizzate per il tuo geo-local-business


Una delle nostre app, "RomaPRG" permette una consultazione ed una comunicazione efficace delle normative urbanistiche della provincia di Roma. local_id invece è un tool che cerca di scoprire la "local identity" dell'utente in base alle sue aspirazioni, calcolando istantaneamente il rating personalizzato di numerosi quartieri in cui vivere in base a complessi calcoli territoriali.
L'azienda si rivolge a professionisti, partner pubblici e commerciali che desiderano utilizzare le informazioni geografiche per indurre una maggiore consapevolezza del territorio da parte di utenti, clienti e cittadini. Geofunction personalizza applicazioni web e mobile, mappe, cartografie ed analisi territoriali, producendo strumenti di supporto decisionale e al business intelligence. Grazie a piattaforme di realtà aumentata la società riesce a dare risposta a tante esigenze in questo settore in forte crescita. I nostri servizi di geo-tweet e geo-messaging permettono di raggiungere gli utenti delle app in base alla loro posizione. Disponiamo di numerose soluzioni "pronte all'uso" per la consultazione di geodati in mobilità, dando la possibilità di prendere decisioni strategiche ed importanti, dovunque ed in breve tempo.

Geofunction Srls è una start-up innovativa specializzata nello sviluppo di soluzioni “mobile” per sistemi informativi territoriali. L'elevata esperienza nello sviluppo multipiattaforma e web consente di dare contributi professionali all'avanguardia e di qualità. Le nostre applicazioni riscuotono grandi successi sui market ed il brand si sta cominciando ad imporre tra le OpenGeoData app. L'azienda si propone come partner affidabile per tutti gli operatori, aziende ed enti pubblici. Il nostro know-how è frutto di anni di ricerche complesse in ambito accademico e internazionale, maturati dal “Geofunction Development Team”, premiato recentemente per aver realizzato la “Migliore App OpenGeoData Italia 2012”. Aver unito competenze diversificate e specifiche nei settori in cui opera Geofunction, sta dando all'azienda una forte affermazione nel mondo dei servizi LBS italiani.